Dopo aver fatte il punto nave, aver individuato la destinazione e stabilito quali e quante risorse sono necessarie, può sembrare una semplice conseguenza stabilire la rotta di navigazione.
In realtà fare questo significa stendere un piano d’azione misurabile e verificabile.
Infatti un conto è ipotizzare un viaggio altro conto è riuscire a realizzarlo, e disegnare la rotta è un metodo per prevedere e dare attuazione al viaggio.
Ogni percorso o specchio d’acqua ha diverse caratteristiche per la sua navigazione.
Esistono poi fattori ambientali ed eventi che condizionano lo svolgimento del viaggio diventando opportunità o pericoli.
Così per ogni professionista c’è un proprio ambito, una specializzazione ed uno sviluppo.
Lo sviluppo dell’attività professionale è accompagnato da una serie di attività che sostengono e fanno da vetrina per connotare meglio il servizio, la sua qualità e la sua unicità.
Parlando dello sviluppo professionale in termi di navigazione c’è da dire che tracciare una rotta lungo fiume è cosa ben diversa per esempio che tracciarla in un lago o in mare aperto, anche se i principi sono i medesimi non va mai dimenticata la realtà dell’ambiente in cui si opera.
Per tracciare una buona rotta vanno evidenziati alcuni punti che, come tappe, guidano la traiettoria del viaggio, monitorano e confermano il corretto operato.



