Oggi il professionista è chiamato a compiere la sua impresa navigando nel mercato globalizzato e sempre più tecnologico. Qui non si tratta di onde e di tempeste bensì di cambiamenti e miglioramenti in un mercato sempre più competitivo che, come il mare per la nave, nasconde molte insidie.

Mi piace parlare della “professione di oggi per domani”  in termini di un viaggio per mare perché, un pò come per i pirati o gli eroici capitani protagonisti di tante avventure, che, affrontando il pericolo, ne escono vittoriosi, così anche i professionisti di oggi stanno cogliendo la sfida per la professione di oggi per domani.

  • nave da cargo in navigazione
  • nave da crociera nei fiordi
  • imbarcazione con sfondo grande città
  • yacht per concetto di rotta

In ogni viaggio ci sono cinque passi da compiere per la sua riuscita:
-fare il punto nave
-stabilire la destinazione
-valutare e preparare le risorse necessarie
-stabilire la rotta di navigazione
-preparare l’equipaggiamento alla navigazione e ai possibili pericoli.

Così come ci sono modelli diversi d’imbarcazione in base alla stazza, ossia alla capacità di trasporto, così anche nella professione ci sono realtà con dimensioni molto diverse tra di loro, con problemi comuni e con altri invece più specifici o di maggiore complessità.

Il primo passo è proprio fare il punto nave!

Esso viene determinato dall’incrocio del meridiano e del parallelo terrestre unitamente alle coordinate del punto rispetto agli stessi.
Conoscere il proprio punto nave, o meglio dire il punto della situazione, permette di valutare il viaggio che si vuole intraprendere in modo oggettivo e, attraverso i passi successivi, anche in modo pratico, infatti nessuna nave parte senza conoscere la posizione perché in questo modo può tracciare la migliore rotta di navigazione.
Facciamo insieme il punto nave della tua professione.
Utilizziamo un piano cartesiano dove la linea x, detta ascisse, incontra la linea perpendicolare, detta ordinata.

  • diagramma valore prodotto e risorse impegnate
  • diagramma valore prodotto e risorse impegnate
  • diagramma valore prodotto e risorse impegnate

Sulla linea X misuriamo le risorse impegnate, qui indichiamo un valore da 1 a 100 (dove 1 è il minimo e 100 è il massimo che si potrebbe investire) e che rappresenta la misura effettiva di spesa per tecnologia, organizzazione e persone coinvolte nella professione.
Sulla linea Y misuriamo il valore del mercato ossia la misura del volume d’affari sviluppato con i clienti nella professione (dove 1 è il minimo e 100 è il massimo che si potrebbe ottenere).

Questo semplice esercizio ci permette di comprendere il rapporto esistente tra gli impieghi e Il risultato.
Infatti con molti impieghi e migliore risultato avremo un rettangolo a base larga,  con impieghi equilibrati con il risultato avremo una sorta di quadrato, mentre con impieghi minori rispetto al risultato avremo un rettangolo con una base corta e molto alto.
Va da sé che l’obiettivo ottimale è proprio quest’ultimo ossia minori impieghi e maggiore risultato.
Tutti sanno che le imbarcazioni meno pesanti vanno più veloci, quindi darsi una struttura e una metodologia semplice è la chiave per raggiungere più velocemente risultati e questo primo esercizio ne è una prima dimostrazione.